venerdì 26 ottobre 2007

comunication.....

io amo il mestiere di scrivere. purtroppo oggi è un giorno nefasto in questo senso. ho avuto tra le mani un meraviglioso documento di comunicazione aziendale da rileggere per fare opportune osservazioni. la giornata era iniziata con un misto di senso di frustrazione, nervosismo e stress. il documento ha fatto tutto il resto. sintesi, chiarezza, efficacia non sono presenti tra le pagine lette. allora io dico, perchè tutti continuano a parlare di comunicazione riempedosi la bocca di parole inutili quando ci vorrebbe così poco per comunicare in modo diretto, semplice, chiaro. senza aggiungere chili di inutile fuffa solo per far credere (e ovviamente non è vero) a tutti gli altri che si svolge un'attività importante, nuova, addirittura innovativa. nonostante il mio inizio di giornata, sono certa che continuerò ad amare profondamente questo mestiere che non mi gratifica economicamente ma tiene in esercizio il mio cervello anche quando gli provoca scossoni di nausea e ira.

martedì 23 ottobre 2007

maternità anni 50 o postmoderne

amica numero uno.
- "cara, adesso la tua bimba ha quasi un anno, hai deciso di tornare al lavoro?"

- "no, mio marito ha un ottimo stipendio e io non ci penso proprio. machimelofafare..."

amica numero due.

- "siamo incinti, aspettiamo un bambino..."

- "che bello! felicissima per voi."

- "sì bello ma non ho pensato bene a programmare tutto questo. sai il pargolo nascerà a maggio e io proprio in quel periodo ho un picco di lavoro enorme. sono autonoma, ho il mio studio e non c'è nessuno che possa prendere il mio posto. meno male che mia mamma abita vicino, me lo terrà lei quando io sarò immersa fino al collo in cartelle e calcoli numerici. sai proprio non posso abbandonare i miei clienti in una fase come quella."

...rifletto un po'... le adoro entrambe ma non posso non pensare agli anni luce di mentalità che le separano o è solo questione di fortuna, di come ti va nella vita?

giovedì 18 ottobre 2007

pane, amore e oliviero toscani

in questi giorni una facciona sorridente fa capolino dall'universo mondo metropolitano. è una donna, una ragazza, un'infermiera che mi perplide. non ha la solita aria seducente, non è simpatica, sembra di plastica o forse no. sa di vecchio ma anche di nuovo. (oddio questo post sembra un discorso di veltroni pronunciato da crozza ...) comunque vado sul ministero della salute e chi ti vedo? la conferenza stampa di presentazione della campagna sulla buona sanità per "festeggiare" i primi 30 anni del Servizio sanitario nazionale. Tra la faccia panzuta di Prodi e quella cartapecora della Turco fa capolino, anche da lì, l'infermiera di cui sopra. e tra le righe del commento spunta anche il solito noto Oliviero Toscani, l'artefice della campagna contro l'anoressia con tanto di modella scheletrica. Forse è qui che la mia perplessità scompare per lasciare il posto a un'altra domanda. Perchè i successi del Servizio sanitario nazionale devono essere affidati al megafono iconografico di Oliviero e non invece ripresi dalle pagine dei quotidiani che dovrebbero fare da cassa di risonanza, qualche volta, alle cose importanti che vanno bene e non solo alle milionate di polemiche inutili?

venerdì 12 ottobre 2007

day by day

ok mastella non si può toccare. santoro e travaglio sì. che fa la volpe canuta? non attacca mastella ma il sistema giudiziario nel suo complesso. lentezza dei processi, impunità, maneggi e marchingegni temporali che rallentano l'ingranaggio. non è un modo geniale di attaccare il ministro dandogli un bel colpo assestato alle ginocchia? ciliegina sulla torta: di pietro dice" quelli della sinistra non fanno le cose perché suggerite dalla destra. quelli della destra non fanno le cose perché suggerite dalla sinistra". conclusione "in parlamento siamo tutti dei...." coglioni. non l'ha detto ma era lapalissiano. u mamma. siamo arrivati alla conferma di tutto. sono loro stessi a darsi dei coglioni. e a noi cittadini non rimane più neppure questo ruolo? e allora vaff........

giovedì 11 ottobre 2007

il sindacato

protocolli, accordi, voti, discussioni. ma perchè? e sopratutto per chi. va bene ci sono milioni di pensionati, milioni di operai ma gli altri? milioni di giovani, se alle soglie dei quaranta puoi essere ancora definito giovane, precari, sbalestrati, bamboccioni, appesi a un futuro che non c'è. se ti ammali non ti pagano. se vai in ferie non ti pagano. se vai in maternità non ti pagano e ringrazia il signore se quando il ciuccio prende il posto del capezzolo hai ancora una scrivania o un pc. punto. e basta.

mercoledì 10 ottobre 2007

un viaggio tutto da iniziare

oggi ho saputo che una giovane fanciulla amica sepolta nella mia adolescenza si è sposata un mese prima di me e adesso vuole avere un bambino. è meraviglioso che abbiamo fatto un percorso simile con le stesse tappe ma con una lontananza spazio temporale di anni luce. mi ha fatto piacere e mi ha colpito perché le strade s'incontrano, si dividono e poi per magia, si ricompongono attraverso una linea sottile di coincidenze. e così mi sento di augurarle tante cose belle dal cuore. pensare che suo marito è lo stesso ragazzo di allora. un amore lunghissimo che dura da anni, più di venti. che forza. forza ragazzi. ce la possiamo fare ;)

martedì 9 ottobre 2007

tutto e il contrario di tutto

vorrei fumare una sigaretta, vorrei non fumarla più. vorrei evadere da questo delirio, vorrei restare con i miei amici immersi con me in questo delirio. vorrei che chi ha il potere di farmi arrabbiare/di farmi fare le cose/di prendermi per il culo con la sua demenza scomparisse o andasse a fare un viaggio per l'eternità in Alaska.

venerdì 5 ottobre 2007

italia colombia

finalmente ho capito: l'italia è come la colombia. ieri sera ero a bocca aperta davanti alla tv, a un Santoro strepitoso, d'acciaio. e la realtà è venuta fuori come un mattone di piombo dritto sullo stomaco. ma come? ho votato per la sinistra. non solo. ho festeggiato con loro la notte della vittoria risicata. ho sperato che le cose cambiassero. e ora? vivo in colombia. c'è un livello di presunta corruzione degna di una terra avvinghiata da intrecci che puzzano di fogna. presunti. ma talmente intrisi di fetore che se solo una briciola di quanto si suppone fosse vera sarebbe davvero l'italia dei maiali. come canta franco battiato. ma dove ho vissuto fino ad oggi. ma sono davvero ancora così ingenua?

mercoledì 3 ottobre 2007

fuga dall'open space

Elvis. Bono. e molti altri che allietano le mie orecchie nelle lunghe ore di lavoro in redazione. ma certi giorni non bastano a elimanre il tedio che entra da ogni fessura della stanza e del cervello. sarebbe bello poter partire in questo istante e salutare tutti con in mano un fazzoletto bianco démodé. fare ciao ciao con la manina all'open space: sistemazione di grandi ambienti interni, spec. adibiti a uffici, in locali suddivisi non da muri ma da scaffalature, armadi, ecc. (De mauro on line). l'open space è una gabbia dove non tutto è negativo. si fa amicizia con le persone, si dicono milioni di cazzate, ma si fanno anche tante brutte figure perchè la privacy è praticamente impossibile. l'ultima? una bella festa di compleanno organizzata tra amici colleghi e uno sciagurato che salta fuori sul più bello, a poche ore dall'evento, ma tu cara vieni stasera? sì. e tu? io cosa, dove? ah perchè non te lo hanno detto? un momento in cui la temperatura delle mie mani è scesa drasticamente sotto lo zero e ho cercato di giustificare la situazione con una magrissima frase. sai si tratta di un compleanno e non di una cena di redazione. silenzio. nessuna risposta. ho aspettato quelche secondo perchè l'imbarazzo si sciogliesse e ho rimosso dalla mia testa il motivo della grezza. ma la voglia di volare fuori da questo open space è auemntanta tanto da farmi mettere le ali della fantasia e tuffarmi su di un prato in piena Irlanda nella buona stagione.

martedì 2 ottobre 2007

terre d'oriente

la cosa più bella del mio viaggio è stata conoscere la sua terra. mi hai detto così e io ho incassato il colpo. due parole che hanno invaso la mia anima di emozione. tanto tempo fa una persona speciale mi disse che somigliavo alla mia isola, granitica e aspra ma bellissima. non le ho mai dimenticate ma oggi, con il tuo messaggio, il significato di questo profondo legame tra l'essere umano e la sua terra d'origine è esplosa nella sua magica concretezza. e così sentirti dire che del tuo lungo viaggio la cosa più bella è proprio andare a fondo alle radici della persona che ami è importante, bello, emozionante e dà ancora una volta la misura della tua bellezza e della tua sensibilità. e della mia che poi è molto simile per continuità genetica. non vedo l'ora di riabbracciarvi.

lunedì 1 ottobre 2007

andare lontano per crescere un po'


ciao caro, ci vediamo a Natale. il tuo volo sta per partire. ti porterà lassù, oltre oceano, lontano dalla tua quotidianità. da mamma che ti lava i calzini, dalla tua fidanzata che ti protegge emotivamente e dalle tue bionde che hai abbandonato un mese fa. sarà un lungo viaggio che ti farà cambiare. non so bene quanto ma certamente sarà il momento per te di capire che si può cominciare a stare sulle proprie gambe trabballanti anche a trent'anni. so che ce la farai e la tua emozione/paura/entusiasmo fa tanta tenerezza e mi spinge ad augurarti buona fortuna dal profondo del cuore. arrivederci.