giovedì 18 ottobre 2007

pane, amore e oliviero toscani

in questi giorni una facciona sorridente fa capolino dall'universo mondo metropolitano. è una donna, una ragazza, un'infermiera che mi perplide. non ha la solita aria seducente, non è simpatica, sembra di plastica o forse no. sa di vecchio ma anche di nuovo. (oddio questo post sembra un discorso di veltroni pronunciato da crozza ...) comunque vado sul ministero della salute e chi ti vedo? la conferenza stampa di presentazione della campagna sulla buona sanità per "festeggiare" i primi 30 anni del Servizio sanitario nazionale. Tra la faccia panzuta di Prodi e quella cartapecora della Turco fa capolino, anche da lì, l'infermiera di cui sopra. e tra le righe del commento spunta anche il solito noto Oliviero Toscani, l'artefice della campagna contro l'anoressia con tanto di modella scheletrica. Forse è qui che la mia perplessità scompare per lasciare il posto a un'altra domanda. Perchè i successi del Servizio sanitario nazionale devono essere affidati al megafono iconografico di Oliviero e non invece ripresi dalle pagine dei quotidiani che dovrebbero fare da cassa di risonanza, qualche volta, alle cose importanti che vanno bene e non solo alle milionate di polemiche inutili?

1 commento:

estrellita ha detto...

guarda, ho visto l'infermiera sappa uscendo dalla stazione, giganti poster patinati che stavano nell'atrio decadente della stazione principale della città. ma poi per cosa? cosa diavolo significa quella pubblicità? per quanto mi riguarda potrebbe essere un servizio di moda qualunque di un qualunque femminile. non colgo nessun messaggio, nessuno stimolo, nessuna riflessione che vada al di là di un'unica gigantesca domanda: ma perchè buttare via tanti soldi in una campagna pubblicitaria totalmente inutile?
il contrasto cartello/stazione mi dice solo questo. che questo siamo e questo è la nostra classe politica: gente che butta via soldi in onore dei media.
scusa, ma ho un momento di profondo pessimismo.