venerdì 30 novembre 2007

sciopero generale

oggi ho provato una rabbia incontrollabile. dopo vent'anni ho riprovato la voglia di dare un pugno fortissimo a qualcosa o a qualcuno: questa volta al cartellone della metro, quello che manda la pubblicità su nastro con sfondo luminoso. poi per un secondo ho pensato, ma poi mi multano, mi arrestano, mi chiedono se sono diventata pazza furiosa.... vabbè. ho desistito. ma non contenta sulla pensilina ho dato un pugno sul muro. maccome? una persona tanto calma e caruccia come te, direbbe chi mi conosce, che ti è successo???? è successo che per prendere questa maledettissima metro ho dovuto fare i salti mortali, parcheggiare in curva, correre a perdifiato (non ho fiato, fumo come una turca) e farmi chiudere il cancello alle spalle e non in faccia, ma giusto per un soffio. perché mi arrabbio? perché una grande città va nel caos più totale e io penso di uscire matta quando mi immagino sulla tangenziale chiusa nell'abitacolo per ore a imprecare... m'incazzo perché odio i sindacati. m'incazzo perché a me non mi si fila nessuno...cioè nessuno si fila le mie istanze, direbbero loro!!!!!!!!!!!!!! e poi concludo ancora più incazzata che se non ci avessi creduto io quella fottutissima metro non l'avrei presa stamattina. e invece ho creduto di farcela e ce l'ho fatta. è così. non c'è nulla da fare. se ci credi le cose accadono. ma oggi questa considerazione mi fa incazzare anche lei......

martedì 27 novembre 2007

maniere forti

ad accarezzare la mula si prendono solo calci: così recita il proverbio popolare. ho capito quanto sia vero, proprio in questi giorni. inutile usare le maniere gentili con chi non le apprezza, con chi scambia la diplomazia per mollezza, l'intelligenza per luogo comune miserevole. oggi ho capito che è necessario affinare le armi della decisione e della determinazione con soggetti solidi come macigni, testardi, prepotenti e idioti. oggi è un nuovo giorno di una nuova era: quella che impone di imporre il rispetto. perché qualche volta il rispetto non è dovuto ma va preteso. che fatica però. ma non fa nulla. nuova era, nuovi metodi.

domenica 25 novembre 2007

stanley, umile serial killer

le cose non programmate sono le più belle. un sabato pomeriggio come tanti altri si trasforma in una giornata molto interessante grazie a stanley kubrick. un rapido giro di telefonate ed eccoci tutti lì, nel giro di poche ore, davanti al palazzo delle esposizioni di roma sorridenti, un po' assonati dalla pigrizia del week end ma contenti di fare finalmente, dopo tante chiacchiere "facciamo andiamo faremo chissà", questo viaggio in una fetta di mondo del cinema. io, un po' scettica, salgo lo splendido scalone fiammante dal recente restauro. lo ammetto, non sono una fan di stanley, a volte (spesso) ha un effetto soporifero su di me. la mia curiosità, come sempre alleata dei momenti migliori, mi spinge gradino dopo gradino. in pochi minuti mi ritrovo davanti all'opera di un genio restituito da fotografie fuori e dentro le scene, taccuini scarabocchiati con un lucidità da serial killer, oggetti originali! di scena (imperdibile il coltellaccio di wendy e l'ascia di jack protagonisti di shining, il mio film preferito), filmati del making of, curiosità che piovono dalle stelle sulla mia sensibilità accesa. oggi amo stanley. sono convinta che mi capiterà ancora di dormicchiare un pochino davanti ad alcuni suoi capolavori ma penso che sia straordinario nella sua semplicità di artigiano del cinema e nella sua maniacale attenzione ai dettagli, ma ancora di più per la sua precisione nell'organizzare tutto. lungo il percorso della mostra t'inchioda il pannello che riproduce il piano di produzione di un film che non ha mai fatto: napoleone. giorno per giorno nel suo cervello era già tutto prontissimo. i luoghi dei ciak, le condizioni di luce che si attendeva di trovare e le persone che sarebbero state coinvolte sulla scena e intorno ad essa. tre mesi di lavorazione scandagliati attimo per attimo. e allora penso che la sua genialità sia una miscela unica di precisione al dettaglio, organizzazione ultraterrena e grande, grandissima umiltà. la si coglie nella sua faccia straordinaria mente parla con gli attori, sorride calmo e concentrato e consapevole di quanto sta per "assemblare" e restituire all'umanità dei cinefili incalliti.

venerdì 23 novembre 2007

araba fenice

nuovo giorno. una signora a me cara, quando stavo attraversando un momento difficile, mi disse: per risorgere ci vogliono tre giorni. ed è vero. da allora l'ho riscontrato più e più volte. quando ti capita qualcosa che ti travolge, che ti spiazza, che ti fa vacillare devi apettare tre giorni. il primo ti senti una vera schifezza. il secondo ti senti tutto indolenzito, come quando ti danno tante legnate. il terzo cominci a risollevare il capo, la schiena e l'orgoglio. bello perchè risorgi dalle tue ceneri come la fenice. oggi. all'alba del terzo giorno mi sento meglio e ho in programma una bella serata: film insulso (forse) ma con il mio cantante preferito che compare per tre minuti ma vale tutto il biglietto. segue bevutona con marito e amici carissimi. così le ceneri volano via e lasciano il campo alla serenità.

mercoledì 21 novembre 2007

sette chakra pensanti

è una di quelle giornate da dimenticare. o da ricordare per sempre. a volte i sentimenti si aggrovigliano a spirale nei sette chakra e mi lasciano senza fiato e senza energia cerebrale per far luce sulla realtà e capirla. oggi mi sento una protagonista di anno zero, quelle che intervistano per restituire la verità, manipolata, e fare un po' di sensazione, che ci sta sempre bene e fa tanto auditel. oggi sono una precaria: una lavoratrice precaria che non riesce a guardare al futuro, che non può pianificare, che non sa se mettere su casa, fare figli o abbandonarsi al pessimismo più atroce. ma oggi ho deciso di non avvilirmi, di guardare oltre, di sorridere, di sognare. di guardare negli occhi le persone che amo e sentire che là dentro c'è la verità, la speranza. che se fossi ridotta a chiudere i miei sogni dentro una scatola di cartone, accanto a me avrei, nonostante tutto, delle pepite d'oro tra le mani, così pesanti, belle, luccicanti, da ancorarmi al terreno e far sprofondare le mie estremità nella terra più solida così densa da tenermi in piedi, con la fronte alta capace di affrontare il vento impetuoso dell'incertezza. e penso: maledettissimi voi che sputate sulla dignità delle persone con tanta leggerezza. e sento che l'amore e l'amicizia sono un'infinita radice di felicità che attraversa il tempo e lo rende così prezioso.

martedì 20 novembre 2007

è notte alta e sono svegliaaaa.....

è notte fonda. ho appena finito di lavorare a un testo difficilissimo sul fisco (su che diavolo deve fare uno per non incorrere in multe pesanti se sbaglia volente o nolente la dichiarazione dei redditi), e la brambilla blatera incessantemente da ore alla tv. lo schermo fa da sfondo a questa lunga serata. quando lei parlava da ferrara io accendevo il pc. ora che lo sto per spegnere è ancora là che parla dallo spazio televisivo di mentana. ma santi numi ciarla da ore e avrà ripetuto mille volte le stesse cose e cioè: voi politici (perché lei fa la ballerina?) siente dentro i vostri palazzi di vetro (perchè il parlamento è l'onu?) e non capite cosa vuole la gente (ah invece lei ha capito tutto). io e il presidente berlusconi abbiamo deciso che è tempo di ascoltare la gente, i cittadini che alla sera si mettono a tavola e non parlano del proporzionale alla tedesca ma di quanto è difficile sbarcare il lunario (o lumario come ha detto raffaele bonanni all'assemblea nazionale cisl, l'ho sentito dal vivo con le mie orecchie, giuro). che bello. la gente, i cittadini, la fame, il lunario. problemi importanti nelle mani di queste neofemministedestrorse in tailleur gessatissimo con un colore incandescente a forma di capelli e penso, prima di arrestare il sistema: ma che diavolo succede? il popolo della libertà che si è riunito ai gazebi (parole brambillesche) la maggioranza, il sistema proporzionale, la legge elettorale, il presidente berlusconi...che girandola di nulla: la nuova destra, il nuovo centro destra, storace, l'onorevole santanchè. tutto questo si contrappone a "quelli di sinistra", al sindaco di roma, che purtroppo non riesce a sembrarmi un giusto contrappeso a questa demenza politica. buonanotte....al secchio!

giovedì 15 novembre 2007

cannonau

gocce di sardegna. stappi una bottiglia e già senti il profumo di tutta l'isola. bevi un sorso e assapori l'aroma di quella terra così aspra e meravigliosa. bevi un altro e le parole fluiscono dall'anima con il candore e la freschezza del maestrale d'estate. bello. a volte mi manca tantissimo quel coriandolo di mondo che ha accolto i miei antenati e mi ha permesso di nascere.

mercoledì 14 novembre 2007

dalle stelle allo stage

un giorno arriva un ragazzo belloccio, muto come una tomba (senza epigrafe), un po' timido e si siede alla scrivania. va via dopo tre settimane perché ha trovato un nuovo lavoro. sai com'è, dice al mio capo, io sono richiesto dal mercato perciò se non mi fate una controfferta, io andrei.... vai. il ragazzo era in stage.
poco tempo prima era approdata in redazione una ragazza belloccia pure lei, in stage pure lei, così poco intelligente ma tanto fascinosa da avere l'occhio a palla, truccatissimo, ma quasi vitreo, per assenza pressoché totale di segnali neuronali. vabbè. va via anche lei dopo un paio di mesi perché invece di lavorare copia e incolla a più non posso. una volta sgamata le è stato chiesto di lasciare il posto in circa trenta secondi netti.pochi giorni fa arriva una ragazza magrolina, molto gentile, magrissima e piccola piccola. tanto silenziosa ma dall'occhio brillante che si siede lì e comincia a lavorare, in silenzio. ovviamente in stage pure lei. guadagno netto? 0 euro. vabbè. passano i giorni e pubblico il suo primo lavoro. una notizia breve realizzata in tempi ridotti, scritta bene, senza bisogno di spiegarle troppo e sprecare parole inutili. mi vede stamattina e mi fa un sorriso grandissimo dicendomi: ho visto che hai pubblicato la mia notizia, sono davvero felice. il suo entusiasmo mi colpisce e mi catapulta lontano nel tempo, quando anche io alla sua età, ero così felice quando mi dissero: brava, hai stoffa. spero che resti con noi a lungo. e spero che questo pensiero sia stato formulato anche dalla capoccia del mio adorato capo di allora.

venerdì 9 novembre 2007

parlare, comunicare, proferir parola

è davvero interessante osservare quanto spesso le persone non stiano proprio ad ascoltare. magari sentono ma non ascoltano ..o viceversa... comunque oggi ho percepito tre spunti interessanti in questo senso. il primo arriva da un mio collega che si è messo a blaterare sull'opportunità o meno di parlare del bavaglio messo dal topone di fogna (vedi post precedente) a enzo biagi nel corso della trasmissione di santoro ieri sera. prima cosa: il simpatico ragazzo ha premesso che non ha visto la puntata. e già lì dico: ma cosa ne parli a fare, non hai visto, ascoltato, capito ...vabbè. magari la prosima volta segui e poi intervieni. no, meglio dire cazzate per sentito dire.
mancanza di ascolto numero 1.
e aggiunge, non era prorio il caso di parlare della censura, del bavaglio, era meglio parlare soltanto del giornalista, dell'uomo senza toccare l'argomento del famigerato editto di Sofia. no! ci ho messo qualche minuto per mettere a fuoco che forse parlare di biagi non può prescidere da quanto ha riguardato la sua vita negli ultimi cinque lunghi anni, visto anche che il suo amico carissimo cardinale tonini ha affermato, "lo hanno ucciso" (in apertura del suo intervento nella puntata di anno zero). parole forti, ancora più forti quando vengono dette da un cardinale. tutto il mondo ne parla e lui invece (il mio colleguccio) sostiene che non se ne debba parlare. per pudore, discrezione, buon gusto. ecco, in quel momento purtroppo avrei voluto non sentire e neppure ascoltare ma ho questo brutto vizio di voler capire cosa mi stanno dicendo quando si rivolgono a me.
occasione persa di mancanza di ascolto numero 1.
qualche ora dopo leggo un post interessante che è anche una curiosa offerta di lavoro che recita così: se siete o conoscete un bravo blogger che abbia determinate caratteristiche (che l'autore del post elenca accuratamente con punto elenco) per un progetto etc etc fatemelo sapere, scrivetemi. prima di rispondere leggo tutte le risposte, così per farmi un'idea delle reazioni.
e individuo anche lì una marea di mancanza di ascolto/lettura/comprensione di base.
leggo risposte tipo: io forse sono interessato ma non ho molto tempo; io non ho capito bene di che si tratta posso avere delle informazioni in più, io ci sto a prescindere che bello yea yea, bell'idea ma non capisco bene di che si tratta....e così via
mancanza di ascolto numero 3.4.5.6.n.
qualche giorno fa leggo un post di un mio amico - che ha un cervello grande così ed effettivamente certe volte non è facile stargli dietro - che riportava una interessante e approfondita riflessione sulla musica. risposte: ma non ho ben capito, spiegami bene, boh....
anche qui io dico, se no capisci fai finta di nulla e non dire niente; oppure capsici un po' e allora cerchi di dare una risposta a margine che aggiunga un pizzico di significato a quanto leggi; oppure ancora meglio leggi più e più volte e se prorio non capisci ancora una mazza vai avanti e lascia stare...
mancanza di ascolto numero n+1
pochi minuti fa mio marito mi dice: sai sto cercando una figura professionale per un determinato ruolo e mi stanno arrivando dei cv pazzeschi che prorio non c'entrano nulla con quanto richiede l'annuncio di lavoro pubblicato.
a questo punto mi chiedo: ma è davvero tanto tanto difficile mettersi in ascolto, sintonizzarsi con chi parla, o semplicemente l'importante è esserci, parlare, proferir parola anche se spari una marea di cazzate?.......

mercoledì 7 novembre 2007

candeline. tante...vabbè lo spiffero...sono 37

trecentosessantacinquegiorni e rieccomi a rispegnere le candeline. in genere non amo particolarmente festeggiare il mio compleanno ma questa volta è diverso. non ho nulla da lamentare. sto bene. ho dei cari amici vicini e lontani che adoro. ho un cane pazzoide che mi somiglia. forse avrò a breve una casetta nuova più comoda e pure in centro! ho la mamma a casa (e per me è davvero una cosa straordinaria visto che ha dovuto attraversare il mare per arrivare fin qui) e che ora sta a i fornelli a prepararmi la torta di compleanno! ho un marito che quest'anno si è pure avventurato a fare shopping femminile per scegliere il mio fighissimo regalo, una giacca griffata di mio gusto e della taglia perfetta! una sorella che stra stra adoro purtroppo lontanuccia ma vicinissima nell'anima e dentro il cellulare. e devo dire che non ho messo i vari elementi in ordine di importanza. tutti si mescolano nel mio cuore e mi rendono la vita meravigliosa.

martedì 6 novembre 2007

un giorno per caso ho visto silvio

l'ho visto, da qui a lì e sono rimasta impressionata. non ha più lo smalto di una volta ma accidenti che scenografia. porta ancora i tacchi imboscati dentro le scarpe, il cerone pluristratificato... anche quello indelebile ormai. ma non è questo che mi ha colpito e, se devo essere sincera, non so ancora bene cosa mi ha colpito così tanto. ma ho una certezza. quest'uomo è carismatico. e dopo tanti tantissimi anni di sua ingombrante presenza oggi, visto da così vicino, capisco di più le vagonate di persone che lo hanno voluto all'apice del potere e del paese. ma devo aggiungere che il suo fascino ha l'odore della fogna, la sua arroganza ricorda quella di un topone irsuto che ti si para davanti nel vicoletto pieno di foglie e ti fa sobbalzare. quando l'ho visto da così vicino ho pensato che non avrebbe paura di parlare con tutte le divinità dell'Olimpo messe assieme (non mi sento qui di scomodare nessun altro per rispetto). infine direi che mi sono sentita male quando ho avvertito o forse meglio dire percepito, anche solo per pochi attimi, il fascino di quest'uomo. ma ho capito molto di più ieri, in quei pochi minuti al suo cospetto, di quanto non avessi fatto in questi anni.