giovedì 15 novembre 2007

cannonau

gocce di sardegna. stappi una bottiglia e già senti il profumo di tutta l'isola. bevi un sorso e assapori l'aroma di quella terra così aspra e meravigliosa. bevi un altro e le parole fluiscono dall'anima con il candore e la freschezza del maestrale d'estate. bello. a volte mi manca tantissimo quel coriandolo di mondo che ha accolto i miei antenati e mi ha permesso di nascere.

4 commenti:

Giornalista emigrato ha detto...

Quanto mi fa riflettere il tuo post…Un anno e mezzo fa ho lasciato la mia terra. Non solo per esigenze lavorative: la mia era una scelta di vita profondamente sentita. Ero stanco di vivere in una città di soprusi, caratterizzata da una secolare ed estinguibile voglia di fregare il prossimo, anche nei piccoli gesti quotidiani. Odiavo la mia terra. Ero stanco della mentalità sbagliata di molte persone, di natura portate a privilegiare la via più facile a discapito degli altri, la cultura del "vedi, io sono più furbo di te", radicata a tutti i livelli sociali, dallo scugnizzo della periferia senza casco che porta due amici sul motorino, sfrecciando per le strade e burlandosi del vigile, in realtà indifferente, all’arrogante signora del quartiere bene che lascia puntualmente la sua auto in doppia fila perché “va di fretta”.

Oggi vivo a 200 km dalla mia città, vi ritorno ogni 2 o 3 settimane, a volte per lavoro, spesso per rivedere la famiglia e gli amici. L’esperienza del ritorno genera puntualmente sentimenti contrastanti in me: appena metto piede in stazione sento che è sempre lei: la mia città, la solita, quella che non cambierà mai. Anarchia, maleducazione, furberie (un esempio? Il taxi che dalla stazione mi porta a casa: regolarmente senza tassametro. Il costo della corsa? Oscilla…diciamo che per lo stesso identico tragitto, a parità di traffico, si può andare dai 12 ai 18 euro: tutto dipende dall’onestà o dallo stato d’animo del tassista). Poi dopo qualche ora, esco, e vado in giro per le sue strade: sento l’odore del mare, il piacere di un vero caffè o di una vera pizza, ma in fondo questi sono dettagli…

La cosa più bella è quando rivedo, negli amici e nella gente, quel modo di fare e quel sentire tutto nostro: la spontaneità e l’autenticità (le cose che più apprezzo da sempre nelle persone, e che, fortunatamente!, riscontro anche in alcuni amici della città in cui ora vivo), l’inguaribile ottimismo che ci fa sempre rialzare quando tutto sembra perduto, quella capacità di scherzare e, soprattutto, ironizzare nei momenti più difficili. Qualità tutte nostre che adoro e che mi fanno sentire tanto parte della mia terra.

Non sono tra quelli che difendono a spada tratta la propria terra in virtù di ipocriti campanilismi: sono il primo a denunciarne i difetti, anche quando devo ascoltare, purtroppo, gli insopportabili luoghi comuni da parte di gente che non conosce nulla della mia città. Ma sai cosa ti dico? Quest’anno e mezzo mi ha fatto capire che io non odio Napoli,(si, questo è il nome della mia città): la amo, mi manca, ma non tornerò a viverci, almeno per il momento o forse mai più, perché solo da lontano sto riuscendo a capire quanto è bella la mia terra…

Accidenti, mi sono dilungato un po’ troppo…vero? Ma come?! Io adoro la sintesi! Vabbè…dirai…il solito napoletano che deve esagerare e non conosce le mezze misure…eh eh

PS: dopo tanti racconti da parte di amici e conoscenti, l’altra sera ho finalmente degustato il mitico cannonao!: uh mamma: che buono!!! Adoro bere…non sono un bevitore doc…non mi sono mai iscritto a corsi per sommelier tanto di moda per sentirsi un vero fighetto: quindi, perdonami, non sono in grado di elencarti le qualità organolettiche del cannonao, mannaggia! Sappi però che ho veramente apprezzato uno dei “tesori” della tua terra…

Ciao amica mia

imbarcoimmediato ha detto...

caro emigrato..."l’inguaribile ottimismo che ci fa sempre rialzare quando tutto sembra perduto, quella capacità di scherzare e, soprattutto, ironizzare nei momenti più difficili" è una caratteristica che ho sempre sentito mia, ho sempre amato in mio padre, napoletano come te :). ci ho messo degli anni, tantissimi, diciamo 36, per capire che questa valvola importantissima di sopravvivenza, ma anche di capacità di assaporare la vita in profondità, è davvero tanto napoletana. ed è così geneticamente radicata in me che mi ha permesso di superare i momenti più difficili. anche io come te sono emigrata da tante di quelle terre che ho perso quasi il conto. dalla sardegna, da genova, dal mondo anglosassone che mi ha regalato una certa compostezza formale, che non mi abbandona "quasi" mai neppure quella. dall'africa che mi porto dentro come un meraviglioso macigno di colori, povertà, natura e senso di appartenenza al mondo. la vita del migrante è un tema che mi affascina tantissimo. andare via dal luogo che ti ha fatto nascere, regala un profondo dolore misto a una lucidità di osservazione che in prospettiva te lo fa amare ancora di più. dona quella lucidità che permette di osservare da fuori il proprio mondo così bene da amarlo nonostante i difetti che lo avvolgono. io ti auguro che la vita ti permetta di tornare sempre nella tua città, fosse solo con la memoria e il cuore, anche se non ci vivrai mai più, con quello spirito critico e quell'amore che solo un lucido distacco fa nascere in noi. io sento di amare le mie terre, pur detestandone i difetti. un sentimento che emerge ogni volta che stappo una bottiglia di cannonau e sento l'odore della sardegna; quando guardo il suo mare, la sua terra asprissima...so perfettamente di soffrire di mal di sardegna così come soffro da sempre di mal d'africa. due meravigliose sofferenze che, non so bene perché, si uniscono da qualche parte nelle mie frastagliate radici. e mio caro, so di amare tanto anche la tua città anche se non ci ho mai messo piede (e me ne vergogno un po') perché ora so perfettamente che laggiù ho necessariamente ancorato una parte della mia identità.

fotoraccontare ha detto...

Direi "Costera" di Argiolas 2003...da provare se non si conosce.
Buon Cannonau

imbarcoimmediato ha detto...

segnato! la prima enoteca seria che incontrerò sul mio cammino nei prossimi giorni sarà presa d'assalto dalla mie papille gustative :)