mercoledì 21 novembre 2007

sette chakra pensanti

è una di quelle giornate da dimenticare. o da ricordare per sempre. a volte i sentimenti si aggrovigliano a spirale nei sette chakra e mi lasciano senza fiato e senza energia cerebrale per far luce sulla realtà e capirla. oggi mi sento una protagonista di anno zero, quelle che intervistano per restituire la verità, manipolata, e fare un po' di sensazione, che ci sta sempre bene e fa tanto auditel. oggi sono una precaria: una lavoratrice precaria che non riesce a guardare al futuro, che non può pianificare, che non sa se mettere su casa, fare figli o abbandonarsi al pessimismo più atroce. ma oggi ho deciso di non avvilirmi, di guardare oltre, di sorridere, di sognare. di guardare negli occhi le persone che amo e sentire che là dentro c'è la verità, la speranza. che se fossi ridotta a chiudere i miei sogni dentro una scatola di cartone, accanto a me avrei, nonostante tutto, delle pepite d'oro tra le mani, così pesanti, belle, luccicanti, da ancorarmi al terreno e far sprofondare le mie estremità nella terra più solida così densa da tenermi in piedi, con la fronte alta capace di affrontare il vento impetuoso dell'incertezza. e penso: maledettissimi voi che sputate sulla dignità delle persone con tanta leggerezza. e sento che l'amore e l'amicizia sono un'infinita radice di felicità che attraversa il tempo e lo rende così prezioso.

2 commenti:

x ha detto...

la tua dignità è assolutamente inattaccabile ;)

imbarcoimmediato ha detto...

grazie però vacilla sotto il peso dell'ingiustizia più bieca. ma regge!