domenica 25 novembre 2007

stanley, umile serial killer

le cose non programmate sono le più belle. un sabato pomeriggio come tanti altri si trasforma in una giornata molto interessante grazie a stanley kubrick. un rapido giro di telefonate ed eccoci tutti lì, nel giro di poche ore, davanti al palazzo delle esposizioni di roma sorridenti, un po' assonati dalla pigrizia del week end ma contenti di fare finalmente, dopo tante chiacchiere "facciamo andiamo faremo chissà", questo viaggio in una fetta di mondo del cinema. io, un po' scettica, salgo lo splendido scalone fiammante dal recente restauro. lo ammetto, non sono una fan di stanley, a volte (spesso) ha un effetto soporifero su di me. la mia curiosità, come sempre alleata dei momenti migliori, mi spinge gradino dopo gradino. in pochi minuti mi ritrovo davanti all'opera di un genio restituito da fotografie fuori e dentro le scene, taccuini scarabocchiati con un lucidità da serial killer, oggetti originali! di scena (imperdibile il coltellaccio di wendy e l'ascia di jack protagonisti di shining, il mio film preferito), filmati del making of, curiosità che piovono dalle stelle sulla mia sensibilità accesa. oggi amo stanley. sono convinta che mi capiterà ancora di dormicchiare un pochino davanti ad alcuni suoi capolavori ma penso che sia straordinario nella sua semplicità di artigiano del cinema e nella sua maniacale attenzione ai dettagli, ma ancora di più per la sua precisione nell'organizzare tutto. lungo il percorso della mostra t'inchioda il pannello che riproduce il piano di produzione di un film che non ha mai fatto: napoleone. giorno per giorno nel suo cervello era già tutto prontissimo. i luoghi dei ciak, le condizioni di luce che si attendeva di trovare e le persone che sarebbero state coinvolte sulla scena e intorno ad essa. tre mesi di lavorazione scandagliati attimo per attimo. e allora penso che la sua genialità sia una miscela unica di precisione al dettaglio, organizzazione ultraterrena e grande, grandissima umiltà. la si coglie nella sua faccia straordinaria mente parla con gli attori, sorride calmo e concentrato e consapevole di quanto sta per "assemblare" e restituire all'umanità dei cinefili incalliti.

1 commento:

Fratellomassi ha detto...

Non sapevo che ci fosse la mostra di kubrik a Roma...io intanto continuo a scattare, ma questa volta sul blog di parole..Fratellomassi alias Fotoraccontare