mercoledì 14 novembre 2007

dalle stelle allo stage

un giorno arriva un ragazzo belloccio, muto come una tomba (senza epigrafe), un po' timido e si siede alla scrivania. va via dopo tre settimane perché ha trovato un nuovo lavoro. sai com'è, dice al mio capo, io sono richiesto dal mercato perciò se non mi fate una controfferta, io andrei.... vai. il ragazzo era in stage.
poco tempo prima era approdata in redazione una ragazza belloccia pure lei, in stage pure lei, così poco intelligente ma tanto fascinosa da avere l'occhio a palla, truccatissimo, ma quasi vitreo, per assenza pressoché totale di segnali neuronali. vabbè. va via anche lei dopo un paio di mesi perché invece di lavorare copia e incolla a più non posso. una volta sgamata le è stato chiesto di lasciare il posto in circa trenta secondi netti.pochi giorni fa arriva una ragazza magrolina, molto gentile, magrissima e piccola piccola. tanto silenziosa ma dall'occhio brillante che si siede lì e comincia a lavorare, in silenzio. ovviamente in stage pure lei. guadagno netto? 0 euro. vabbè. passano i giorni e pubblico il suo primo lavoro. una notizia breve realizzata in tempi ridotti, scritta bene, senza bisogno di spiegarle troppo e sprecare parole inutili. mi vede stamattina e mi fa un sorriso grandissimo dicendomi: ho visto che hai pubblicato la mia notizia, sono davvero felice. il suo entusiasmo mi colpisce e mi catapulta lontano nel tempo, quando anche io alla sua età, ero così felice quando mi dissero: brava, hai stoffa. spero che resti con noi a lungo. e spero che questo pensiero sia stato formulato anche dalla capoccia del mio adorato capo di allora.

1 commento:

la sig.rina Piva Coatta ha detto...

la morale?che prima o poi la stoffa si vede?io credo di si, ma in molti mi dicono che sono un'ottimista senza speranza!e se il merito ha valore per pochi, quei pochi sono sempre più di uno!e poi non c'è trucco e non c'è inganno, non c'è rimmel o muscolo che tenga...se il neurino è in letargo permanente...non c'è nessuna possibilità. la strada è più lunga e in salita per quelli dal neurino sveglio, ma prima o poi si arriva...ci si guarda indietro e ricordando tutta la strada, si respira con soddisfazione l'aria della conquista!!!!