lunedì 31 dicembre 2007

ci siamo


eccolo, sta per arrivare il nuovo anno......

domenica 30 dicembre 2007

13 luglio 1985

live aid, grande evento che grazie al regalo di un caro amico risuona tra le pareti del mio piccolo appartamento in queste ore. un tuffo nel lontano passato dell'adolescenza al suono di voci memorabili. è bello ascoltare e vedere i miti che hanno fatto crescere, gioire e sognare la mia generazione di giovani adolescenti coinvolti da emozioni d'amore, ansia, spensieratezza tutte mescolate assieme. ed è strano e piacevole rivivere alcune sensazioni addormentate nell'animo all'alba di un nuovo anno. è propiziatorio, liberatorio e gioioso al tempo stesso. e se a queste sonorità si aggiunge il margarita appena trangugiato, preparato dalle sapienti mani di un amico tedesco, il gioco è fatto. serata revival e nuovissima, in cui comincio a riaprire gli occhi dopo il torpore natalizio, in attesa della seratona danzante di domani. bello. sono serena e piena di energia. e già attendo nuovi eventi: i saldi di inizio anno, le risate vitivinicole serali della "solita" routine, il sorrisone smagliante dei miei cari amici che già stanno pensando ad imbandire una tavola di cibarie per un saluto di rimpatrio festivo. e ancora l'invito a cena dei due neo sposi che hanno vissuto con me e il mio sposo la serata più bella della nostra vita: il 31 dicembre 2006, veglione sulla scogliera del rockhouse hotel, a negril, jamaica. superlativa. indimenticabile. ma è tempo di guardare avanti e sognare altri mille, centomila momenti indimenticabili che si possono realizzare solo volendoli intensamente. è quanto ho intenzione di fare per il resto della mia vita. e in questo pensiero l'effetto del margarita non c'entra nulla.

venerdì 28 dicembre 2007

fiori e certezze

durante le feste natalizie il tempo rallenta ma non si ferma. e se ci pensi invece sembra volare. mancano solo quattro giornate di libertà prima del rientro in ufficio. ma per il resto calma piatta. è un momento in cui si può riflettere, mettere a fuoco le situazioni, la vita, le certezze e le debolezze che uno si trascina dentro. è tempo di fissare le lucine di natale per trovare il baricentro perduto e guardare al futuro.

giovedì 27 dicembre 2007

tutti più buoni?

a natale si è tutti più buoni..tranne me. quest'anno non sono buona. sono stufa di essere buona. sono stufa e basta. sorridere a tutti, fare gli auguri, fare i regali a chi non vuoi perché si devono fare, non ricevere i regali (ma come non sembra brutto? sembra brutto solo a me? ma quando ci vuole ci vuole), fare le cose che qualcuno ha programmato per te perché così deve essere, fare gli auguri via sms, non fare gli auguri, pensare a qualcuno che non c'è, non pensarlo affatto, fare l'albero, disfare l'albero, fare le valige, non farle, volerle fare con prepotenza senza avere fatto il biglietto, sorridere, fare il muso, fare gli ipocriti, stare in ferie forzate e non pagate, sognare un natale diverso e aprire gli occhi e pensare che il natale è così e forse non è neppure un disastro perché di sicuro c'è chi sta peggio di me, ma non consola del tutto. l'anno prossimo vado in vacanza su plutone, pare che sia un bel posto.

martedì 18 dicembre 2007

thursday night fever

siamo alla vigilia della convention aziendale...... che sballo. quest'anno la festa raddoppia. e non bastava la riunione megagalattica fantozziana con tanto di dirigenti che dicono quanto è bella brava produttiva e all'avanguardia l'azienda...quanto siamo bravi noi tutti, precari e non, e quanto è possibile guardare avanti al futuro sempre più roseo.... no. non bastava. quest'anno la festa è originale, unica, alternativa, movimentata. eh sì. quest'anno l'hanno fatta grossa. si va tutti in DISCOTECA. e ora non so davvero da dove parleranno i nostri stimati capi, dalla consolle??? e sopratutto chi metterà piede sulla pista da ballo???? io immagino che a un certo punto arriverà la capa del personale a dire "dai ragazzi perché non ballate?" "non fate i timidi" e lo dirà a noi perché tragicamente siamo considerati i creativi dell'azienda! siamo i più giovani e sicuramente quelli con il maggior senso dell'umorismo! (questo è verissimo). ma sopratutto mi sono informata di quanto alcool verrà distribuito.... una consumazione a testa e basta. no no no non è proprio sufficiente! vabbè. ma chicca delle chiccacce: la discoteca è terribilmente kitch. la più brutta che potessero trovare: divanetti leopardati, palla milleluci millespecchi, decorazioni alle pareti con cerchi concentrici rosso fuoco. evvai con la musicaaaaaaaaaaa! pump pump pump nananananananaaaaaaaaaaa yheaaaaaa

venerdì 14 dicembre 2007

tutta colpa di plutone

che torna nel mio segno, scorpione, dopo 12 anni di latitanza. e sono cavoli per tutti, in primo luogo per la sottoscritta. è vero mi divertirò un sacco a punzecchiare un po' in giro chi amo e chi detesto. mi diverto un mondo nel farlo. ma plutone pare che mi darà anche molta grinta, voglia di fare, determinazione. una cosa è certa: questo ultimo scorcio di anno si porterà via una valanga di risate e di bicchieri di vino; una sottile malinconia mescolata ai sorrisi e al cazzeggio più sfrenato. spero che l'anno che verrà mi faccia sentire più giovane anche se si porterà via altri dodici mesi d'età. la ruota della giovinezza viaggia al contrario, per quanto mi riguarda. e non ho ancora capito se è un bene o un male. vedremo. ho paura di invecchiare, questo sì. la sensazione di tornare indietro forse è dovuta proprio a questo timore. ma plutone mi indicherà la strada, sono certa.

lunedì 10 dicembre 2007

oggi andrò a letto presto

perché? voglio che questo schifoso lunedì giunga al termine al più presto. perché è iniziato con una brutta notizia di un'amica che dovrà aspettare ancora un po' per diventare mamma. capita spesso che il primo trimestre non vada a buon fine. ma tra un giornale, un caffé e una videata ho ricevuto la sua telefonata che mi dava la notizia. sta bene ma dice di aver passato un brutto periodo. e ci credo. ma accipicchia quale stranezza ricevere una notizia così e rituffarsi nel quotidiano con questo peso e non poter mandare tutti a quel paese e scappare da lei anche solo per guardarla negli occhi e dirle che mi dispiace. è anche questa l'ebbrezza della new generation. accade tutto via web, sul cellulare, con messaggino. è il nostro assurdo e incredibile modo di comunicare in attesa di avere il tempo e la possibilità di incontrarsi nel week end. a questo è seguito un episodio assurdo in ufficio che non sto qui a descrivere nei fatti ma nelle sensazioni sì perché sono certa che quella ficcanaso della mia collega mi spia dentro il pc e sa il nome del mio blog e non vorrei raccontarle in diretta qualcosa che la riguarda nei dettagli. comunque il senso di tutto è che mi sento senza la chiocciola di protezione. perché per l'ennesima volta il merito non è un valore. perché chi sa lavorare deve faticare e chi non sa lavorare vivacchia e rompe i maroni godendo di un'impunità che non so ancora bene da dove venga. sarà qualche sentiero di paraculaggine che non ho ancora sondato o meglio, individuato. e allora penso che il mio valido collega fa bene a pensare di mandare tutto a quel paese nel momento in cui il mio capo dovesse fargli delle osservazioni negative, senza senso e fondamento, solo perché non riesce proprio a sorridere a chi disprezza, perché vuole essere lasciato in pace da quell'utero impazzito che ci "governa". e io penso che sono stufa marcia di fare la bella faccia, quella che non riesce a fare lui, per ottenere uno stato che definire incerto e ingestibile è praticamente una beffa. due anni di danni, beffe e messaggi binari. ora metto in naftalina la faccia di gomma con sorriso, la speranza, la voglia di far bene, chiudo tutto nel cassetto e vado a dormire...

sabato 8 dicembre 2007

che lavoro avrei voluto fare?

sondaggio su "il lavoro che vorrei per i miei figli e quello che avrei voluto per me": la prima risposta, quella dichiarata dagli intervistati più volte e in tutte le domande fatte, è il calciatore per lui e la velina per lei. anche se il sondaggio in questione è stato realizzato da ipsos per vanity fair, e quindi il target di riferimento è di un certo tipo, la cosa non può che lasciarmi perplessa. a queste due stimate professioni seguono il/la professionista. ok. questa la condivido un po' di più. da piccola non ricordo cosa volessi fare da grande. forse non l'ho mai dichiarato in tenera età. ma da grande ho scelto un mestiere che mi piace a prescindere dai soldi guadagnati. quindi il mini sondaggio che ho appena fatto a me stessa prevede tre risposte: 1) sono una fessona 2) non avevo capito nulla e continuo a non capire nulla di come gira il mondo 3) sono un'inguaribile idealista proletaria

venerdì 7 dicembre 2007

buon week end

oggi giornata di cazzeggio assoluto! ma quante idee e stimoli nell'aria. quante cose si dicono sorridendo e quante se ne incassano ridendo a denti stretti. fantastico. è facile dire le peggiori cattiverie con un sorriso e rispondere alle stilettate più profonde con viso innocente e arioso. penso che il sorriso sia la migliore arma per regalare gioia e affetto e per infilzare il nemico. un sorriso spiazza. sempre.

giovedì 6 dicembre 2007

straordinarie passioni

la passione, trappola del cuore che conduce negli abissi del nulla. accade in Sleuth , da vedere prima che sparisca da tutte le sale d'Italia. troppo bello per sbancare i botteghini e restare in programmazione più a lungo dei Vicerè. pazienza. segnalo a tutto il pubblico femminile una meravigliosa creatura di nome law, jude per gli amici ;)

lunedì 3 dicembre 2007

la testa nel pallone

alla richiesta di un amico non si dice mai di no. eccomi quindi a cercare di spiegare la mia nuova passione per il calcio. ci sono molti modi di avvicinarsi a questo meraviglioso sport. da piccoli o piccolissimi con gli amichetti o i genitori non so. non è il mio caso. i miei non sono dei tifosi. e figuriamoci da piccola se le barbie, i loro vestiti e gli arredi vari potevano lasciare spazio a questo passatempo da ragazzi. e così ho atteso parecchi anni prima di infilare la testa nel pallone! ma è successo. le passioni sono così: ti afferrano all'improvviso e non ti mollano. e non ci sono perché. forse sarà stata la piacevole e assidua frequentazione di amici tifosissimi, sarà pure la mia inguaribile curiosità, ma sarà stato anche l'enorme vuoto lasciato da schumacher...da quando se n'è andato le quattro ruote veloci come il vento non mi fanno più sognare... insomma non so bene perché. il punto è che ho passato la domenica a guardare il calcio per svariate ore: dalla partita ai commenti alle interviste dei vari mister. tutto! so di non sapere ancora molto ma guardando s'impara. poi mi faccio spiegare da chi sa. ma so per certo che quando la mia squadra perde, mi viene il mal di testa e il magone. quando segna, faccio dei salti sul divano. quando avanza in classifica, penso fiduciosa alle successive sfide in calendario. tutto qua. credo sia passione vera, autentica, divertente. e arriviamo alla mia squadra del cuore: il napoli. quando mi sono appassionata al gioco del calcio ho pensato .. e ora devo decidere qual è la mia squadra. e anche qui dovrei trovare le ragioni di questa scelta. ma essendo una passione le ragioni sono difficilli da decifrare. ho scavato tra i miei sentimenti, e le mie radici. ed ecco che ho fatto una rapida selezione: cagliari no, non mi è mai fregato nulla del cagliari. genoa, no, neppure quello. roma? ho provato ma il mio senso di appartenenza non mi ha condotto tra le braccia di totti. e allora eccola lì la squadra azzurra, allegra, divertente, in crescita, appassionata, reduce da anni disastrosi e piena di voglia di vincere. lasciamo perdere la batosta di ieri, i bene informati mi dicono che può capitare una giornata tragica nell'arco del campionato! comunque che bello commentare le partite il lunedì mattina in ufficio, davanti a un caffè, all'ora di pranzo...figo. ma quante ore di bar dello sport mi sono persa!!!! mannaggia

domenica 2 dicembre 2007

cosa metterò sotto l'albero?

è appena iniziato l'ultimo mese dell'anno, quello che porta con sé il freddo, il natale, il rinnovo del contratto, il mio primo anniversario di matrimonio, il compleanno di chi ha deciso con coraggio di farsi mettere la fede al dito. oggi ho messo il naso fuori dalla mia piccola casa e ho sentito l'odore del natale: quell'aroma di legna bruciata, di umidità gelata, di cielo illuminato da milioni di palline e lucette colorate per le strade. ho pensato che anche quet'anno voglio appendere il babbo natale di pezza che scende dalla finestra sopra una scaletta di plastica, rigorosamente made in china, le luci colorate lungo la siepe che divide lo spazio tra la mia casa e l'immenso prato davanti. voglio fare l'alberello e appenderci tutti i ninnoli che in sette anni ho accumulato con lui, posto d'onore lo avrà la piccola ceramica con i due sposi jamaicani comprata quasi 12 mesi fa. ma anche la renna dorata che mi ha regalato mia sorella. e dentro i pacchetti sotto l'albero ci voglio mettere tutta la serenità che sento dentro, la mia passione nuova di zecca per il calcio, la mia curiosità, gli attrezzi del mio mestiere che ho levigato con tanta determinazione nonostate tutto, il calore di un pranzo domenicale dal profumo di pasta ai funghi porcini e salsiccia, la tenerezza che mi fanno provare i volti delle signore anziane della casa di riposo dove vado ogni tanto, l'affetto conquistato dalle persone più toste, il rispetto ottenuto con grande fatica, l'amicizia più vera, l'affetto delle persone buone che fanno del bene senza manco accorgersene, e i bau del mio irriducibile cane che non la smette mai di abbaiare dentro la mia piccola casa.

sabato 1 dicembre 2007

sorrisi inebriati

arieccomi dopo aver archiviato il cerchione di cemento armato che mi premeva le tempie fino a pochi minuti fa, a causa di una seratona alcolica divertentissima, vissuta per dimenticare l'incazzatura di cui sopra e pure il resto della giornata davvero surreale. oggi ho la casa che sembra esplosa, il frigo praticamente vuoto, la tv spenta. ma è meraviglioso perché l'unica cosa che m'importa ora è stare qui e mettere in fila i pensieri. prima cosa mi fa notare alessandro che blogger ha messo le inferriate al blog e ciò non va bene. non mi va. vedrò se trasferire il tutto da un'altra parte ma per questo, non essendo io particolarmente 2.0, ho bisogno di quel genio del male del mio informatico di fiducia. comunque la mia passione per il blog aumenta di giorno in giorno. è uno strumento davvero interessante e non mi fermerò davanti alle barriere della tecnologia :)