mercoledì 30 gennaio 2008

pagina bianca

saranno 10 anni che scrivo per lavoro e diletto. oggi mi sono fermata davanti al foglio, davanti a un testo appena scritto e non sono riuscita a fare un titolino. no. non è possibile. non mi era mai capitato. some days are better than others....

domenica 27 gennaio 2008

io non so perché

ma non ce la faccio proprio in questi giorni a pronunciare, sentire, ascoltare, ricordare i nomi di mastella, prodi, berlusconi, bassolino, iervolino, andreotti, cossiga, napolitano, d'alema e bossi. non riesco più neppure a guardare il tg. nulla. zero. sono disgustatissima.

sabato 26 gennaio 2008

certi giorni

ci sono certi giorni in cui la realtà andrebbe letta da destra a sinistra, e non da sinistra a destra, al contrario quindi da come siamo abituati a fare. andrebbe guardata stando appesi a testa in giù. per capirne il senso più profondo o semplicemente per capirne il senso superficiale. oppure stare affacciati alla finestra della propria anima come nei pomeriggi d'estate, sul tardi, per prendere un po' di fresco e guardare avanti con lo sguardo catturato dal minimo movimento o fisso, perduto verso l'orizzonte, rivolto verso nessun luogo. certi giorni vorresti poter fare tutto oppure vorresti essere chiuso dietro una porta d'albergo con il cartoncino che penzola con su scritto "do not disturb". o magari poter essere il cartoncino stesso: sì sarebbe il massimo certi giorni essere un cartoncino penzolante. oppure vorresti avere quella grinta che un tempo ti ha trascinato dentro la vita con un coraggio da leone, contro tutto e tutti. certi giorni è così: e come se non si capisse più nulla mentre c'è la sensazione profonda di aver capito proprio tutto come certi giorni come questo che sta per finire....

giovedì 24 gennaio 2008

giro giro tondo casca il mondo.....

è cascato, il governo, è cascato. fiumi di parole cadranno su questa visione pietosa di un paese in ginocchio. sommerso dai sacchetti della spazzatura. mi si è stretto il cuore quando, pochi giorni fa, un mio amico mi dice che la città è sommersa di rumenta come direbbero in un'altra bella città di mare.... rumenta dappertutto anche sul lungomare davanti agli alberghi più belli. niente, neppure la facciata è stata risparmiata. in un paese ipocrita come il nostro un minimo di facciata forse si poteva tenere in piedi...e invece no. ma forse è meglio così. sì decisamente meglio così. basta con l'ipocrisia. sul lungomare c'erano pure i giapponesi, dice il mio amico, che facevano foto ai mucchi di rumenta. che bello pensare che manderanno le icone del nostro paese con un mms e una bella didascalia..."saluti da napoli". bello. sono soddisfazioni. scaldano il cuore. vedi napoli e poi muori? già. muori di vergogna, sì sì.

martedì 8 gennaio 2008

dove ero rimasta?

ah sì, che non vedevo l'ora di iniziare a vivere questo nuovo anno e invece la mia vita si è arrestata per sei interminabili giorni. la maledettissima influenza mi ha rubato una quantità esagerata di ore, pensieri, idee, risate, malinconie. non è giusto, non se lo doveva permettere. impossibilitata a fare qualsiasi cosa, disconessa dall'universomondo per sei lunghissimi giorni. vabbè me ne devo fare una ragione, ma la cosa più difficile ora è ricominciare senza sigarette. questa pausa forzata mi ha indotto ad aprofittarne per smettere di fumare ma è durissima. non voglio indugiare oltre su questo argomento. inutile parlarne. è durissima ma si può fare. invece tornando alla mia vita interrotta, domani ricomincio sul serio: sveglia, armadio, automobile, mezzi pubblici, lavoro, (...), open space, mezzi pubblici, casa, (...), cibo, tv, pc, letto. sarà una giornata come le altre anche se ho il sospetto che non lo sarà. non è mai una giornata come le altre. c'è sempre qualcosa che rende una giornata diversa da tutte le altre. attendo solo di scoprire cosa sarà domani.

martedì 1 gennaio 2008

è arrivato!

eccolo qui il 2008, nuovo di zecca. sono entusiasta di viverlo. spero di trascorrere i prossimi 364 giorni in armonia con la mia natura più profonda. come ho già detto potrebbe essere colpa di plutone ma una cosa è certa: questo scorcio d'anno appena concluso ha portato in me dei cambiamenti importanti. e sono ansiosa di vedermi all'opera. perché le vacanze sono un tempo vacuo, la quotidianità è il miglior terreno per testare le novità. da domani vedrò cosa mi aspetta. nel frattempo mi accontento di sentirmi cambiare inebriata da un surreale infuso di leggerezza e voglia di vivere.