venerdì 28 agosto 2009

sette passi verso la felicità

the guardian e corriere della sera parlano di felicità. di come ottenerla, raggiungerla o riscoprirla. in sintesi questi gli ingredienti del benessere del cuore: essere positivi, avere il coraggio di agire, meditare, essere gentili con se stessi, usare bene il proprio pessimismo, aver una fede o una passione, coltivare la felicità giorno per giorno.

giovedì 27 agosto 2009

interiorità

parole in libertà. salti nel buio o lucide previsioni. non so. è arrivato il tempo di voltare pagina ed entrare in una nuova prospettiva di luce. dopo alcuni anni non è più lecito verso se stessi perseverare in una condizione improduttiva, che annoia, che blocca con il freno a mano creatività, voglia di fare, lavorare con la L maiuscola. è finito il tempo di sopportare, subire, sorridere controvoglia, mandar giù bocconi avvelenati. è un insulto alla mia intelligenza, alla mia volontà, alla mia dignità professionale. basta. basta. basta. e basta......
"Non sempre cambiare equivale a migliorare, ma per migliorare bisogna cambiare" (Winston Churcill)

martedì 25 agosto 2009

nostalgia da rientro

è salita lentamente, minuto dopo minuto, ora dopo ora, respiro dopo respiro. una malinconia nuova, mai provata. un misto di dolore, tenerezza, paura, senso di colpa, rassegnazione. dopo venti giorni di dolce far nulla ho dovuto riprendere la vita di sempre. ma non è questo il problema. il vero trauma da rientro è stato allontanarmi dal mio gioello più prezioso per l'intera giornata. un abbraccio infinito ha riportato l'equilibrio delle emozioni nella serata di ieri. dopo l'ennesimo singhiozzo della cosa più bella che la vita mi abbia regalato, lo stringersi forte al petto ha interrotto il suo lamento e ha prodotto un sorriso e poi una brillante risata. è bastato un abbraccio potente ricolmo d'amore per mettere fine a una pena condivisa. io e lui di nuovo rasserenati dalla consapevolezza che vabbenecosì. che la vita è così. che non posso/voglio/devo rinunciare alla mia identità e lui alla sua. due esistenze separate, divise, uniche, vicine e inseparabili al tempo stesso. forse è quel cordone che qualcuno afferma non si spezzi mai nell'arco dell'intera vita, che io credo non debba diventare mai un'arma di strangolamento affettivo. è un legame che si ricompone e si solidifica ogni istante di più ma diventa per necessità di entrambi leggero, impalpabile. siamo liberi. con un nodo di malinconia che rende sempre più chiaro quanto i nostri figli non ci appartengano mai infinitamente. sono doni del cielo meritevoli di libertà. e questo fa soffrire e gioire al tempo stesso

lunedì 24 agosto 2009

foto delle vacanze...degli altri

pensavo di scamparmela e invece no, peggio di sempre. l'intero ufficio al rientro si è riversato sul mio povero neurone ancora un po' abbronzato per farmi ammirare scampoli, briciole private di un tempo libero rosicchiato in riva al mare. ma chi se ne frega. così sono stata costretta ad aprire il mio blog prima del tempo e a riversare una stilla di frustrazione passeggera. una, due ma anche tre immagini di persone, posti, gente, luoghi che non mi interessano, impressi nella mia povera retina assolata. tra una mail e l'altra di lavoro e non in questo scampolo agostano ho dovuto sorbire l'olezzo di vite degli altri. e allora penso a quanto sia fortunata ad avere una vita riservata, privata, che difficilmente esibisco al primo che passa. quando un amico ti veine incontro e ti racconta un po' della sua vita è un immenso piacere perchè ci si sintonizza su una medesima lunghezza d'onda e ci si ascolta nell'incontro. ma quando un ammasso informe sfiora il mio padiglione auricolare sonnolento con mille chiacchiere assordanti. e allora no. non ci siamo più. buon rientro ai vacanzieri....

martedì 4 agosto 2009

lunedì 3 agosto 2009

calma vacanziera

lungo gli orli dei muri come tanti scarafaggi pascolano gli esseri inutili che attendono di andare in vacanza. il dolcefarniente è un imperativo in queste giornate agostane. ma credo ci sia dignità anche in questo dolce pascolare di anime sciolte. una dignità da ricercare, trovare, scovare, non trovare. io guardo, osservo, con la palpebra che si accosta al giaciglio e mi nauseo un po'. e penso: sarebbe tutto corretto se prima di questa siesta anticipata le energie si fossero sprecate, investite, ottimizzate, pianificate, usate. e invece no. buone vacanze ai suonatori......