venerdì 18 settembre 2009

neuroelastici

amo l'elasticità mentale e il mio lavoro. un giorno il mio capo che non era ancora tale durante la job interview mi dice: io mi aspetto da lei che sappia scrivere di tutto o quasi, di qualsiasi argomento. ecco oggi toglierei il quasi. che bella cosa essere elastici.

giovedì 17 settembre 2009

dignità

avere dignità in ogni piccola azione che si compie e in ogni grande progetto. avere la forza di stare di fronte alle proprie paure e alla debolezza. avere il coraggio delle proprie azioni e delle proprie idee non a costo zero è un grande impegno. una sfida. una possibilità che ogni minuto del giorno ci offre. una bella oppotunità per dimostrare prima ancora a noi stessi e poi a chi ci sta intorno una faccia del nostro valore. essere "mezze tacche" è facile. troppo semplice per chi non ha il senso della dignità.

venerdì 11 settembre 2009

le nuvole si diradano

il caldo torrido è scomparso come per magia. ho sofferto tantissimo questa lunga estate rovente. quasi come nel 2003. è capitato in un periodo ricco di rivoluzioni, di idee, di progetti. l'afa non ha interrotto comunque il flusso degli eventi che solo ora, a mente fresca, riesco a visualizzare con più lucidità. mio figlio cresce. io sto guardando oltre la cortina di fumo che mi annebbia l'orizzonte professionale da tempo. sto ritrovando più forza e fiducia nelle mie capacità. che lotta fare i conti con un'insicurezza genetica. ma la sto sconfiggendo. eccola. la vedo traballare come in un film di quarta categoria dove l'omino cade a terra con sacche di sangue di pummarola. ecco. dai. ancora un pochino e ci siamo.

venerdì 4 settembre 2009

a piccoli passi

la vita cambia quando hai un figlio, non c'è dubbio. è come guardare dall'altra parte dello specchio e leggere tutte le lettere al contrario. è uno spartiacque non so bene tra che cosa, mi piacerebbe capirlo magari mentre scrivo questo post. è vero che quando parlo, ascolto, vedo alcune persone vivere come facevo io un tempo capisco che tra noi si è creato una sorta di abisso fatto di piccole cose. a 10 mesi dalla nascita del piccolo gnomo comincio a mettere in fila le cose che non faccio più e che amavo fare o semplicemente che facevo con una certa frequenza settimanale. esempio: andare al cinema. un'attività piacevole, comune, scacciapensieri. ora per varcare la soglia di un cinematografo ci vuole la pianificazione mondiale. quindi ci si vede il film tra un lamento-capriola-gorgheggio del nano. e che dire dello shopping, quello spensierato, inutile, scacciapensieri. e ancora. una birra con gli amici, una seratina al ristorante a gustare piatti più o meno prelibati davanti a un bicchiere di vino. leggere un libro? macchè, raro ma sempre desiderato. insomma una vitaccia? no. semplicemente una vita diversa. bella. appagante. ma diversa. dopo 10 mesi faccio ancora fatica ad abituarmi. ed ho una certa nostalgia per il dolce cazzeggio. attendo che il nano diveniti un nanerottolo un pochino meno bisognoso della presenza costante assoluta di mamma e papà. ma non ora. aspetto i suoi primi passetti in posizione eretta e i miei primi balzi verso una libertà di spasso svago e spensieratezza che sono certa torneranno.