venerdì 4 settembre 2009

a piccoli passi

la vita cambia quando hai un figlio, non c'è dubbio. è come guardare dall'altra parte dello specchio e leggere tutte le lettere al contrario. è uno spartiacque non so bene tra che cosa, mi piacerebbe capirlo magari mentre scrivo questo post. è vero che quando parlo, ascolto, vedo alcune persone vivere come facevo io un tempo capisco che tra noi si è creato una sorta di abisso fatto di piccole cose. a 10 mesi dalla nascita del piccolo gnomo comincio a mettere in fila le cose che non faccio più e che amavo fare o semplicemente che facevo con una certa frequenza settimanale. esempio: andare al cinema. un'attività piacevole, comune, scacciapensieri. ora per varcare la soglia di un cinematografo ci vuole la pianificazione mondiale. quindi ci si vede il film tra un lamento-capriola-gorgheggio del nano. e che dire dello shopping, quello spensierato, inutile, scacciapensieri. e ancora. una birra con gli amici, una seratina al ristorante a gustare piatti più o meno prelibati davanti a un bicchiere di vino. leggere un libro? macchè, raro ma sempre desiderato. insomma una vitaccia? no. semplicemente una vita diversa. bella. appagante. ma diversa. dopo 10 mesi faccio ancora fatica ad abituarmi. ed ho una certa nostalgia per il dolce cazzeggio. attendo che il nano diveniti un nanerottolo un pochino meno bisognoso della presenza costante assoluta di mamma e papà. ma non ora. aspetto i suoi primi passetti in posizione eretta e i miei primi balzi verso una libertà di spasso svago e spensieratezza che sono certa torneranno.

2 commenti:

alssandro ha detto...

insomma stai gattonando anche tu verso il tuo futuro :-)
ma vacci al cinema, cavolo :-/

imbarcoimmediato ha detto...

hai ragione, per ora solo tanti dvd ma ho in programma un paio di giorni di assoluta libertà. il pargolo va in trasferta dalla nonna!