giovedì 31 dicembre 2009

fine anno a napoli, davanti a un bancomat

fine d'anno a Napoli. in coda al bancomat. si avvicina un uomo anziano e inizia a parlare. cappello in testa, cappotto scuro, in perfetto stile partenopeo di quell'età, che così eleganti io non li ho visti in tutto lo stivale, si tratta di classe ereditata geneticamente secondo me. comincia a chiacchierare. dice di essere laureato in economia ed esordisce con: viviamo in un'epoca unica, tutti hanno un po' di tutto e l'economia non gira perché l'offerta è eccessiva rispetto alla richiesta. sembra quasi un'ovvietà ma detta da questo meraviglioso napoletano di altri tempi ha un fascino tutto particolare, sembra più vero del vero. e poi inizia a parlare delle donne, della libertà che hanno acquisito nel tempo, che secondo lui è meglio ora anche se, parole sue, siamo tutti più "animaleschi". tradotto, siamo più istintintivi di sempre, vogliamo una cosa, una donna, un uomo e ce lo prendiamo, senza tanti complimenti. terminata la coda al bancomat, mi saluta levandosi il cappello e dicendomi "i miei ossequi". meraviglioso. roba d'altri tempi. è un piccolo pensiero di gentilezza che mi porto via da questo anno che se ne va.

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