lunedì 22 febbraio 2010

la donna cinghiale


occhi piccoli, rotondi. diametro seno vita fianchi privo di differenze sensibili a occhio umano. irsuta, ispida, selvatica. sorridente q.b., falsa come giuda, brutta dentro e fuori, forse più dentro. si aggira nella macchia con passo rapido, impaurito. non si ferma a lungo nello stesso punto se non costretta dalla contingenza. pericolosa quando esce all'improvviso dal cespuglio nel quale ha trovato riparo per aggredire senza mirare dritto al bersaglio. provenienza selvatica, da luoghi lontani dalla civiltà tradizionalmente intesa e riconosciuta dai più. colpisce senza delicatezza, grazia e raffinatezza. implacabile ma riconoscibile, scava il terreno in modo maldestro per nascondere le sue peggiori qualità: l'incapacità assoluta di interiorizzare l'altro se non per un tornaconto personale, piccolo o grande che sia. la donna cinghiale si commenta da sé. una volta individuata va eliminata o con un colpo secco, una palla sola come prevede il regolamento venatorio, o allontanata con rumore sordo e improvviso. scapperà lontano, lasciando dietro di sè uno strano tanfo di vischio e paura, difficile da scordare.