giovedì 18 febbraio 2010

l'uomo seppia


l'uomo seppia è molto diffuso. colore neutro, si mimetizza da bravo ragazzo, un po' sfuggente, apparentemente innocuo, mediocre, sedicente insicuro e sofferente, tendenzialmente figlio di madre carogna e/o depressa, vero arrogante e supponente, finto cucciolo bisognoso di tenerezza, ma anche no. quando ti avvicini un po' troppo sputa inchiostro nero, per difesa, per istinto, per rendersi ancora più sfuggente. cinico, arido e incapace di dare per definizione, l'uomo seppia è anche un po' taccagno, prima di tutto d'animo. ama nuotare in acque cristalline, ovviamente sul fondo, si blocca se sente puzza di impegno e sincerità, quella con la S maiuscola. è inesorabilmente, consapevolmente, ma anche no, attratto dai pesci palla, quelli che non hanno mai nulla da nascondere, che si gonfiano quando vengono irritati, ma che sono belli e/o simpatici da vedere, radiosi. ma sopratutto generosi, aperti verso gli altri e fragili, magari anche solo temporaneamente. è in quel puntino lì, in quella contingenza che si ficcano, molli, quasi indifferenti, quasi per caso: è quello che vogliono far credere perché hanno cercato tutta la vita il pesce palla. se non riescono a pungerlo e a sgonfiarlo definitivamente, allora annaspano e si ritirano. viscidi, in silenzio, neri come la pece. e non lasciano un bel ricordo. restano come una macchia scura, indelebile, irritante, mediocre

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