lunedì 8 marzo 2010

passeggiata al parco

domenica di sole. io e te al parco. dopo una lunga passeggiata io da bipede e tu da reuccio sulla lettiga, siamo arrivati a castel sant'angelo. una miriade di bimbi grandi e piccoli, chi a rincorrere una pallina, chi sopra l'altalena, chi a dondolare sulle giostrine mignon. e tu, giubbotto di ecopelle, scarpe da tennis microscopiche e pantalone della tuta in giro per il selciato a caccia di piccioni. li hai visti lì che zampettavano tranquilli, come solo i volatili cittadini sanno fare, e li hai puntati. un passettino dopo l'altro hai cercato di raggiungerli. quando hanno spiccato il volo hai seguito il loro percorso fino a su nel cielo, sopra il lampione. e li hai guardati con curiosità e voglia di volare fin lì per raggiungere il tuo obiettivo in movimento. e poi ancora quattro otto cento passetti sull'erba alta che hai accarezzato e strappato. e ancora le pietroline che scricchiolavano sotto i tuoi piccoli piedi che vanno veloci da tre settimane appena. ad un certo punto ti ho guardato, piccolo uomo, fiero, indipendente, curioso e vivace. e lì, in quel momento il mondo si è fermato intrappolato dall'emozione. ho sentito di avere di fronte MIO FIGLIO e due lacrime di gioia mi hanno bagnato il volto. e poi, via di nuovo a inseguire il tuo itinerario piccolo ma immenso per chi sta imparando a conoscere il mondo. così per un'ora bellissima. ho cercato di metterti sulla giostrina ma non ne hai voluto sapere, noiosa e inutile per te. meglio camminare e inseguire una piccola pallina abbandonata per poco da altri bambini più grandi che giocavano sull'erba. e lì ho capito che il pallone sarà una tua passione. quando ti ho visto barcollare e prendere due o tre scivoloni ho capito che era tempo di andare. ti ho riposto sulla lettiga a quattro ruote e ti ho portato a casa. lungo la strada, esausto ma felice, ti sei addormentato. e a casa ti ho adagiato nella culla per far continuare il tuo dolce sonno. per concludere il ricordo di questa splendida mattinata, non posso tralasciare la nostra piccola pausa sulla panchina in piazza cola di rienzo. omogeneizzato ai 4 frutti, cucchiaino dei barbapapà e tanti sorrisi tutti per me quando ho provato a mordicchiarti le dita della mano in un sol boccone.

Nessun commento: