lunedì 14 febbraio 2011

donne dududu

si è fatto un gran parlare di donne in queste ore, giorni, settimane
post, tweet, foto su fb
credo di essere in qualche modo costretta, sento l'urgenza di intervenire nella discussione
la dignità di essere donna???? io non mi sento lesa nella mia dignità. le femmine di facili costumi sono vecchie come il mondo, le battone di lusso, le donne che vendono l'anima e altro per fare carriera, per fare soldi, per fare una vita più comoda sono vecchie come il mondo pure loro.
perché andare in piazza? contro B? per solidarietà? per esserci e basta? tra tutte queste domande mi sono persa e come sempre in questi casi ho deciso di seguire la vocina dentro di me che di solito non dà molte spiegazioni ma parla molto chiaro e in modo sintetico: non importa che tu vada in piazza oggi. non importa: perché non cambia nulla, perché ci saranno centinaia migliaia di altre donne e saranno loro a fare numero, a dire la loro con lucidità e fermezza, perché non mi va di andare da sola, perché ho un figlio maschio, perché non mi frega un accidente di dimostrare a chicchessia di essere donna e di essere diversa da veline, velone, povere criste... sono una persona straarcistufa di vedere il mio paese (per inciso non sono mai stata capace di essere nazionalista per ragioni profonde ed endemiche) sepolto sotto cumuli di spazzatura. la manifestazione era contro B non per la dignità delle donne. Ci ho visto una sottile ipocrisia. è questo che mi ha fatto stare a casa. lo so che non c'erano bandiere... echisseneimporta, le bandidere vanno benissimo, non mi danno fastidio. ma non ho trovato una ragione forte sufficiente per andare in piazza e manifestare la mia donnitudine. sarei certamente andata in piazza se la motivazione fosse stata APERTAMENTE antiberlusconiana, un'occasione per dirgli a gran voce quanto fa schifo e quanto mette in imbarazzo il nostro paese. la cosa bella di questa giornata sono state le parole e i volti degli uomini che ci hanno fatto una grande dichiarazione d'amore e di solidarietà.